Berners-Lee: basta con questi brevetti

“‘Il problema di oggi – ha dichiarato il direttore del W3C – è che qualcuno può scrivere qualcosa di proprio conto e un avvocato potrebbe poi gettare l’occhio e dire: Mi spiace ma noi possediamo quanto hai scritto tra la riga 35 e la 42 anche se l’hai scritta tu”
Come dirlo meglio di così?
Berners-Lee riesce a sintetizzare in modo diretto un problema molto complesso, quello dei brevetti software.
La guerra incessante sulla proprietà intellettuale attraversa tutti i settori: il software e la pirateria, le case discografiche e il p2p, l’industria del cinema e il mercato parallelo.
C’è probabilmente una linea di distacco fra riconoscere la proprietà di un’opera d’arte a chi l’ha creata e dare l’esclusiva di un’idea al primo che l’ha avuta.
Un altro può avere avuto la stessa idea indipendentemente, anzi questa è la regola di solito.

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