A volte un programma ti sorprende

Il vecchio N-Gage ha dato segni di stanchezza e il suo display è abbastanza illeggibile. L’uso normale del telefono è abbastanza scomodo e leggere o scrivere messaggi è quasi impossibile.

Di conseguenza, ho approfittato dell’offerta di TIM e ho preso un Nokia N70, che sarà scalato dal mio traffico in modo praticamente inavvertibile nei prossimi due anni, a meno che non perda il vizio di tenere i contatti.

Il Nokia N70

Il cambio del telefono è un cambio di identità: le nostre abitudini nel trattare un pezzo importante della nostra vita di relazione. Gli automatismi con cui si risponde o si declina una chiamata, il modo in cui si compone un messaggio, la comodità della tastiera, la configurazione delle suonerie e degli avvisi. Tutte cose a cui possiamo avere dedicato attenzione una volta e non abbiamo tanta voglia di riprendere in mano.

In effetti, questo è vero in generale: nessuno vuole tornare a essere un principiante, ma questo ci rende conservatori. Più dettagli li troviamo su un blog post di Kathy Sierra.

Un altro trauma da separazione è la perdita della rubrica, del calendario. In uno smartphone gli indirizzi non sono registrati nella scheda sim, quindi cambiando telefono se ne va la nostra rubrica e, se li abbiamo inseriti, tutti i nostri appuntamenti nel calendario.

Complimenti quindi al primo telefono, fra quelli che ho avuto, che si pone questo problema e te lo risolve brillantemente, senza neanche fare intervenire un PC.

Il Nokia N70 ha un’applicazione per la migrazione dei dati, che risolve il problema, almeno per chi aveva già un telefono Nokia con un po’ di intelligenza, come il 3650.

L’applicazione è un wizard organizzato in passi, che non richiede un computer ed è gestito direttamente dai telefoni.

Si può iniziare il trasferimento prima ancora di spostare la scheda SIM anche perché l’N70 funziona senza scheda SIM.

Il primo passo è il collegamento dei telefoni attraverso Bluetooth, che si risolve nell’impostare una chiave numerica su entrambe le tastiere.

Dopo avere collegato i telefoni, l’N70 invia al vecchio telefono un’applicazione per il trasferimento dei dati. Da questo momento in poi il nuovo telefono può collegarsi al vecchio e farsi passare i dati dall’applicazione in esecuzione su questo.

Si possono trasportare gli indirizzi, gli appuntamenti, la lista delle cose da fare, le immagini e la musica registrata sul telefono.

La velocità non è quella di una connessione USB, ma la comodità è impressionante.

Dopo qualche minuto si può imbracciare il nuovo telefono e avere davanti tutti i propri dati. Se poi il vecchio telefono era un Nokia, anche tutti gli automatismi dell’interazione con l’interfaccia sono là.

Bene, con tanti aggeggi telefonici che ne fanno di tutti i colori e sono più una sfida che una risorsa per i loro utenti, è emozionante trovare un pezzo di tecnologia che si prende cura di te, ti risolve un problema, ti fa sentire meglio perché non devi più occuparti di una cosa antipatica e diventare un esperto in quello che ti serve una volta sola.

Questo di sicuro è un’ispirazione per molti altri programmi.

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