La verità sui bassi a 24 tasti

Quando si sceglie uno strumento, una delle variabili è l’estensione della tastiera. I produttori di strumenti si orientano generalmente su due scelte: 21 e 24 tasti.

Apparentemente non ci sono ragioni per optare per un’estensione inferiore. Perché non avere tre tasti in più e accontentarsi di un’estensione inferiore?

In realtà c’è una differenza fra gli strumenti a 21 e quelli a 24 tasti, non solo per quanto riguarda il bilanciamento dello strumento, ma anche differenze nel suono, che non possono essere evitate.

Proviamo a guardare questa foto, che mostra uno Yamaha BB604, un onestissimo basso di fascia media, e uno splendido liucas, un basso di liuteria costruito da Francesco Cassarà. Lo Yamaha ha 24 tasti, il Liucas 21.

Lo Yamaha è uno strumento attivo a 24 tasti e con un equalizzatore che offre esaltazione/attenuazione delle frequenze basse e acute e un equlizzatore semiparametrico che attenua i medi, che può essere escluso o spostato in frequenza.

Il Liucas è un basso passivo con una configurazione tradizionale: due volumi e un tono con elettronica ridotta al minimo.

Un basso Yamaha e un liucas a confronto

Le misure degli strumenti sono quasi uguali, la lunghezza complessiva è confrontabile, anche perché Yamaha usa una paletta corta, con le meccaniche montate da tutti e due i lati.

Il ponte, sullo Yamaha è montato qualche centimetro più all’interno, ma il capotasto dei due strumenti è allineato, questo conferma il fatto che il manico si sporge di più al di fuori del corpo, cambiando il bilanciamento e rendendo più “lontane” le note basse, una caratteristica che si ripercuote sulla comodità di uso.

Osserviamo adesso il posizionamento dei pick-up in questa foto, che mostra le due tastiere ravvicinate.

I due bassi a confronto più da vicino

La posizione del pick-up al manico è diversa sullo Yamaha, con uno spostamento marcato verso il ponte, ben visibile in fotografia, mentre il pick-up al ponte è montato in una posizione simile a quella del Liucas. Nonostante questo, lo spazio per la mano fra manico e pick-up è ridotto, una cosa che influisce sulla comodità dello slap.

La posizione del pick-up ha effetti modesti sulla funzionalità dello strumento. Non si può affermare che sia scomodo fare slap sullo Yamaha, ma è vero che c’è una differenza, che va valutata e tenuta in conto al momento di scegliere uno strumento.

Dal punto di vista del suono, invece, la maggiore ricchezza di medi dello Yamaha e la minore resa sui bassi probabilmente non è solo conseguenza del disegno e della qualità dei pick-up, ma anche del posizionamento.

La scelta di dove fissare i pick-up, infatti è un fattore determinante per il suono e ha una relazione con la posizione dei nodi e dei ventri delle armoniche principali, una relazione geometrica diretta con la scala dello strumento. Il ventre della prima armonica è a metà corda, quello della seconda a un terzo e così via.

Il pickup al ponte del Liucas è più o meno al centro del ventre della terza armonica, mentre quello dello Yamaha è leggermente spostato verso il ponte, quindi vede più quarta armonica che terza.

Naturalmente, si può tentare di recuperare con l’equalizzazione. Lo Yamaha permette di lavorare il suono in diversi modi, ma non si riesce ad avere lo stesso suono, per come è scelto il campo di frequenze di intervento del controllo dei bassi.

Esaltando i bassi si ha un intervento deciso anche sui medio bassi, dove c’è segnale in abbondanza e non si riesce a ottenere un suono simile allo strumento passivo, al più  un suono molto gonfio.

Probabilmente una tastiera più lunga forza, o per lo meno invoglia, a mettere il pick-up in una posizione meno che ottimale.

Nessun altro ha provato a fare di questi confronti?

2 thoughts on “La verità sui bassi a 24 tasti

  1. “Il pickup al ponte del Liucas è più o meno al centro del ventre della terza armonica, mentre quello dello Yamaha è leggermente spostato verso il ponte, quindi vede più quarta armonica che terza.”

    Scusa, questo vale per la corda vuota. Ma quando la corda è tastata, magari piuttosto avanti, le posizioni dei ventri e dei nodi non sono negli stessi punti. La metà della corda tastata al es. 7mo tasto è più a destra della metà della corda vuota.

  2. Mauro sicuramente la posizione del pickup rispetto ai ventri delle armoniche cambia di continuo man mano che ci si sposta lungo la tastiera.
    Le armoniche basse dovrebbero essere un po’ esaltate al centro del manico e di nuovo penalizzate quando si sale in cima.
    In realtà, direi che è facile sperimentare che la posizione del dito che pizzica la corda altera il suono in maniera tale da poter compensare le variazioni di timbro dovute alla posizione del pickup.

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