Il telefono messo all'indice

Si è parlato molto di iPhone, dal momento del lancio, con l’entusiasmo che si può immaginare per un prodotto che ha le carte in regola per far parlare di sé e in più eccita l’immaginazione dei devoti della mela perché ricorda iPod.

Come iPod, iPhone reinventa qualcosa che già conosciamo, prima era il walkman, ora il telefono. Come iPod, iPhone mette a fuoco un prodotto in un modo che era sfuggito a chi lo aveva inventato.

Così. il telefono, in particolare lo smartphone, il telefono con qualcosa in più, ha avuto molte incarnazioni, ma sembra messo a fuoco solo adesso.

La pubblicità di iPhone, l'utente scorre le copertine dei dischi con l'indice

In questa rivoluzione, un dettaglio che non mi pare sia stata notato da altri osservatori è l’innovazione “digitale” che iPhone porta con sé. Con digitale non intendo “numerico”, come è diventata norma, ma proprio digitale nel senso di pertinente alle dita.

Jobs durante la demo del telefono ha usato il dito indice come mouse e indice e pollice per lo zoom delle immagini: il “pinch”, il gesto inventato da Apple per lo zoom.

La pubblicità Apple, come quella riprodotta qua sopra, ci mostra utenti che interagiscono col telefono usando il dito indice.

Eppure, osservando il modo in cui le persone usano il telefono, soprattutto quando scrivono messaggi, è facile osservare che gli utenti più “digitali”, come i ragazzi delle scuole, tengono il telefono con una mano sola e usano il pollice per scrivere.

Di contro, l’uso dell’indice è una prerogativa degli anziani e delle persone con poca dimestichezza con i giocattoli digitali. Questi utenti di retroguardia impiegano più tempo a scrivere messaggi perché le digitazioni ripetute con precisione, che richiedono le tastiere dei telefoni di uso corrente, sono più efficaci e precise con il pollice, un dito meno agile ma con due punti di vantaggio sul fratello a fianco.

Una persona che usa il cellulare con l'indice Una persona che usa il cellulare con il pollice

In primo luogo, il pollice è più forte e le tastiere dei telefoni non sempre sono morbide e piacevoli al tocco come la tastiera Microsoft che sto usando in questo momento o quella del glorioso portatile Thinkpad su cui ho scritto per anni.

In secondo luogo, usare il pollice della mano che regge il telefono ancora il dito che scrive all’oggetto su cui si scrive, mentre un indice volante atterra facilmente fuori posto in un autobus in movimento o in qualche altro contesto scomodo per scrivere, per esempio camminando.

Naturalmente, iPhone ha un’interfaccia utente basata su un video sensibile al tocco: non è richiesta forza e è utile la maggiore mobilità e precisione e la minore superficie di contatto del dito indice.

Quindi, iPhone è una rivoluzione digitale in un senso inatteso forse anche da chi lo ha creato: l’uso dell’indice non è più il marchio dei fanalini di coda della tecnologia.

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