Comunicazione

Ok,sei un esperto di comunicazione, un qualche esperto in promozione e fai campagna.
Agli amici racconti che fai marketing virale perché mandi le email? Può darsi.Una newsletter troppo visuale
O forse stai facendo quello che ti ha ordinato di fare l’MBA di turno inviando la newsletter agli abbonati, cioè a quelli che incautamente o per volontà hanno lasciato l’indirizzo di email da qualche altra parte nel sito aziendale, probabilmente in un altro contesto.
Chi ha deciso il contenuto della newsletter? Qualche esperto di comunicazione probabilmente.
L’immagine è stata creata da qualche fotografo, ritagliata da qualche grafico, impaginata con qualcosa con scritto sopra Adobe.
Vista, piaciuta, spedita a tutti.
Eppure molti client di posta non caricano le immagini, quindi quello che vedo nella mia mailbox GMail è abbastanza desolante: una scrittina con il messaggio, cioè l’offerta di ascoltare un album su MySpace, contornata dal vuoto cosmico.

Su Yahoo (è vero anche l’altro indirizzo è nelle grinfie di MySpace) la situazione è ancora peggiore.
L’interfaccia di Yahoo! Mail è più barocca e si mangia tutto il post lasciando il contenuto fuori dalla porta.La stessa newsletter aperta in Yahoo! Mail
non si può obiettare che l’immagine sia indispensabile per la comunicazione, visto che quello che deve comunicare la signorina Allen è da sentire, non da vedere.
A meno che la Allen non sia una tale spettacolosa creatura da essere di quel genere che vende i dischi per la copertina. Per ora non è dato di sapere, bisogna prima ascoltare.
Per aggiungere l’insulto all’ingiuria, l’unica porzione visibile del messaggio in Yahoo! Mail è l’invito a cliccare lì se non leggo la newsletter correttamente.
Ma se non leggo la newsletter correttamente è solo colpa di chi l’ha spedita, non di me che la sto leggendo con tutta la buona volontà non avendola cancellata già nella lista.

Insomma, se hai poco da dire, un messaggio come “hey, sono qui, ascoltami” non c’è niente di male a dire poco in poco spazio senza gonfarsi come la rana della favola.

Infine, ecco la signorina Allen, che fa un pop che non lascia segni.

 

Lilly Allen su MySpace

Lily Allen su MySpace

 

 

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