Arriva il Google Phone, ma è un androide

Arriva il telefono di Google, ma contrariamente alle attese non si tratta di hardware, bensì di una piattaforma software, chiamata Android. In altre parole, Android è il software che un produttore di telefoni può usare per dare anima al metallo.
Google ha pubblicato un SDK che sto provando su MacOS e è disponibile anche su Windows e Linux.
Il Gphone non è un telefono

Lo SDK comprende le librerie software e l’emulatore necessario per provare le applicazioni dentro un telefono anche se virtuale. Le applicazioni di base sono comprese nell’emulatore, che quindi è interessante anche per chi non vuole creare applicazioni perché permette di farsi un’idea del telefono in anticipo.
Curiosando, troviamo un browser e un client per i servizi di cartografia di Google (Google Maps).
L’ambiente software si basa sul sistema operativo Linux in una versione ridotta adatta per la memoria a disposizione in un telefono. L’ambiente applicativo, invece, si fonda su Java.

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Il telefono messo all'indice

Si è parlato molto di iPhone, dal momento del lancio, con l’entusiasmo che si può immaginare per un prodotto che ha le carte in regola per far parlare di sé e in più eccita l’immaginazione dei devoti della mela perché ricorda iPod.

Come iPod, iPhone reinventa qualcosa che già conosciamo, prima era il walkman, ora il telefono. Come iPod, iPhone mette a fuoco un prodotto in un modo che era sfuggito a chi lo aveva inventato.

Così. il telefono, in particolare lo smartphone, il telefono con qualcosa in più, ha avuto molte incarnazioni, ma sembra messo a fuoco solo adesso.

La pubblicità di iPhone, l'utente scorre le copertine dei dischi con l'indice

In questa rivoluzione, un dettaglio che non mi pare sia stata notato da altri osservatori è l’innovazione “digitale” che iPhone porta con sé. Con digitale non intendo “numerico”, come è diventata norma, ma proprio digitale nel senso di pertinente alle dita.
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iPhone: il telefono non è più lo stesso

È uscito l’iPhone e il telefono non è più lo stesso. Quando Steve Jobs dice che Apple reinventa il telefono non dice bugie.

Apple parte da un punto di vista diverso dagli altri, perché si domanda in primo luogo cosa vorremmo fare noi, cosa vorrebbero fare i nostri clienti o forse cosa piacerebbe fare a Steve Jobs con un telefono cellulare?

Non parte dal dato di fatto che i telefoni sono fatti in un dato modo, o dagli schemi di applicazione dei chipset più diffusi.

Jobs cita una frase chiave durante il lancio dell’iPhone: chi prende seriamente il software dovrebbe disegnare il proprio hardware. Non è citata a vuoto: l’iPhone contiene un accelerometro e un sensore di prossimità perché servono al software per fare il suo lavoro nel modo migliore.

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A volte un programma ti sorprende

Il vecchio N-Gage ha dato segni di stanchezza e il suo display è abbastanza illeggibile. L’uso normale del telefono è abbastanza scomodo e leggere o scrivere messaggi è quasi impossibile.

Di conseguenza, ho approfittato dell’offerta di TIM e ho preso un Nokia N70, che sarà scalato dal mio traffico in modo praticamente inavvertibile nei prossimi due anni, a meno che non perda il vizio di tenere i contatti.

Il Nokia N70

Il cambio del telefono è un cambio di identità: le nostre abitudini nel trattare un pezzo importante della nostra vita di relazione. Gli automatismi con cui si risponde o si declina una chiamata, il modo in cui si compone un messaggio, la comodità della tastiera, la configurazione delle suonerie e degli avvisi. Tutte cose a cui possiamo avere dedicato attenzione una volta e non abbiamo tanta voglia di riprendere in mano.

In effetti, questo è vero in generale: nessuno vuole tornare a essere un principiante, ma questo ci rende conservatori. Più dettagli li troviamo su un blog post di Kathy Sierra.

Un altro trauma da separazione è la perdita della rubrica, del calendario. In uno smartphone gli indirizzi non sono registrati nella scheda sim, quindi cambiando telefono se ne va la nostra rubrica e, se li abbiamo inseriti, tutti i nostri appuntamenti nel calendario.

Complimenti quindi al primo telefono, fra quelli che ho avuto, che si pone questo problema e te lo risolve brillantemente, senza neanche fare intervenire un PC.

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