Non ho resistito …

Eccolo qua, un veloce tiro con il nuovo giochetto di Paul the wine guy, già noto per un generatore di cartelli dell’Udc che vi invito a provare.

Troppa internet fa diventare ciechi, aveva ragione la mamma
Troppa internet fa diventare ciechi, aveva ragione la mamma

In arrivo, quando il tempo lo consente, un post su Friendfeed per proseguire la serie iniziata con Twitter.

Oracle si compra Sun

Riceviamo da Rui Carmo via Friendfeed la segnalazione: Oracle si compra Sun.

Oracle Corporation (Nasdaq: ORCL) and Sun Microsystems (Nasdaq: JAVA) announced today they have entered into a definitive agreement under which Oracle will acquire Sun common stock for $9.50 per share in cash.

Saranno interessanti le conseguenze soprattutto Java rimane fuori dall’orbita IBM.

Scrivere? Come? Leggere? Dove?

Mentre mi domando qual è il ritorno per le ore dedicate a scrivere post, articoli e a leggere feed Rss, commenti e commenti ai commenti, arriva questo post di Rita Bonucchi, che si piazza esattamente sugli stessi argomenti andando a scavare due link interessanti e da meditare.

Per il momento non ho ancora deciso nulla, salvo staccare Twitter da Facebook, dato che uso i due media in modo così diverso (Twitter in Inglese e Facebook con gli amici).

Sto continuando a ristrutturare friendfeed, che è l’ambiente più promettente, ma è anche capace di portare valanghe di cose non desiderate in casa, più o meno come uno smottamento.

Insomma, non è ora di decisioni, anche se il mio istinto mi dice di scrivere di più e leggere di meno ritornando a Rss come fonte primaria.

Twitter come canale informativo in tempo reale funziona solo con gli americani, gli italiani preferiscono il chit-chat autoreferenziale che rende friendfeed un inferno, con le dovute eccezioni.

Per ora riflettiamo e reimpaginiamo il proxy bar in un formato più malleabile.

Il signor Rossi e Internet

Gianluca Dettori interviene contro la proposta Carlucci sulla libertà di pubblicazione su Internet, una proposta che è stata redatta da Davide Rossi e pubblicata senza nemmeno cambiare il nome dell’autore, come si vede spulciando nelle proprietà del documento in linea sul sito dell’onorevole Carlucci.

Il documento riporta anche nelle proprietà il nome dell’organizzazione e si tratta di Univideo, un’associazione che si occupa di tutelare i diritti degli editori di materiale audiovisivo, un fatto senz’altro interessante.

Va senz’altro letto il post di Dettori sul suo blog sul sole, ma anche la lunga lista di adesioni che rappresentano il meglio dell’innovazione degli ultimi venti anni.

Occorre anche seguire il video con l’intervento in cui si giudica con sufficienza quello che si vuole regolamentare facendo passare il sistema nervoso del pianeta come un parco giochi alla Facebook, che è solo l’aspetto più vistoso che Internet ha preso da quando è aumentata la popolazione.

Si vuole fare passare questo testo come un intervento contro la diffusione in rete di materiale diffamatorio e contro la pedofilia vietando l’anonimato e applicando ai siti web le stesse leggi che si applicano ai giornali, senza sapere che non è necessario, perché nessuno è mai stato anonimo su Internet, se non nella misura in cui non c’è la motivazione per scoprire un’identità, dato che si può tracciare qualunque movimento di byte con l’accuratezza che si desidera.

Ma forse la pedofilia è un finto bersaglio, magari la pirateria audiovisiva è più presente.

Di seguito riporto una parte del secondo commento che ho fatto all’articolo.

L’Italia è un paese in cui la tecnologia annaspa anche per la presenza di una cultura storica che si fa vanto di non conoscere e non capire la scienza, svalutandola per disprezzarla.

Quante volte ho sentito dire “non capisco nulla di matematica” con l’intenzione nascosta di affermare la propria appartenenza a un elite.

Non si può affermare che Internet non ha cambiato il mondo quando ogni passo avanti degli ultimi 30 anni nell’industria dei computer è tracciabile su Internet.

Il codice per risolvere i nomi di dominio (tanto per fare un esempio) è stato creato e messo a disposizione di tutti su usenet più di trenta anni fa, permettendo a tutti di usare indirizzi espressivi come quello di questo blog, invece di numeri come 204.9.177.195 (altri dettagli in questo libro http://bit.ly/ph3yU).

Oggi su Internet si trova il software necessario per la creazione di telefoni, computer, sistemi di navigazione e in diversi ambiti operativi internet è lo strumento di lavoro numero uno, quello che dà le ruote all’immaginazione e l’accesso a tutte le soluzioni e gli strumenti.

Il signor Rossi, come tutti i signori Rossi, usa quasi certamente telefoni cellulari creati in Svezia o Finlandia senza domandarsi come mai non ne trova di creati in Italia, ma sarebbe bene che chi ha a cuore il futuro del paese si domandasse che futuro può avere un’economia che obbliga i giovani ambiziosi a partire o essere degli sconfitti.

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Adobe Air sbarca su Linux

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Annnunciata la versione per Linux dell’ambiente per la creazione di rich internet applications (ria) proprio mentre Adobe comunica di avere registrato cento milioni di installazioni del’ambiente operativo.

Ricordiamo che Adobe Air è un ambiente che raggruppa un motore di rendering Html preso da Webkit, un interprete JavaScript efficiente (Squirrelfish) e l’ambiente operativo di Flash e Flex per consentire di creare applicazioni che si installano sul computer come eseguibili standard, ma sono realizzate con tecniche prese dal web dinamico e quindi indipendenti dalla piattaforma.
Con questa estensione, le applicazioni Air possono essere scaricate dal web e eseguite su computer animati da Windows, MacOS o Linux.
Air è stato usato con successo per creare visualizzazioni, animazioni e piccole interfacce dedicate per servizi online, per esempio il client Thwirl per Twitter (qui a fianco) o eBay desktop, un cruscotto per ricercare prodotti e partecipare alle aste che offre più possibilità di interazione e gestisce allarmi personalizzati.

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Lenti multifocali, uno studio interessante

L’esperienza con le lenti a contatto multifocali continua, in questo momento con le Bausch and Lomb di cui ho parlato in questo articolo, quelle della serie Pure Vision.
A quanto pare ci sono anche alternative ancora più sofisticate alla scelta di lenti multifocali corrette per la propria presbiopia, per esempio queste diapositive (Ppt) illustrano schemi di accoppiamento di lenti multifocali con potere diverso per coprire uno spettro più ampio di distanze di visione.
Io per ora non vedo la necessità di cercare una soluzione più complessa, ma comunque le diapositive sono interessanti.

Buon compleanno HAL

 

Grande film di Kubrick. Qui Dave è penetrato nel'interno di HAL 9000
Grande film di Kubrick. Qui Dave è penetrato nel'interno di HAL 9000

HAL, il cattivo di 2001 odissea nello spazio è nato nel 1992, il 12 gennaio a Urbana, Illinois.

“I am a HAL 9000 Computer Production No. 3. I became operational at the H—A—L plant in Urbana, Illinois on the 12th of January, 1992.”

Come tutti i computer ha le sue criticità e le sue idiosincrasie, soprattutto non accetta critiche o dubbi sulla sua infallibilità.

Io ho visto quel film sei volte al cinema.

“just what are you doing Dave”