Joel on Software – Biculturalism: “By now, Windows and Unix are functionally more similar than different. They both support the same major programming metaphors, from command lines to GUIs to web servers; they are organized around virtually the same panoply of system resources, from nearly identical file systems to memory to sockets and processes and threads. There’s not much about the core set of services provided by each operating system to limit the kinds of applications you can create.”
Una rassegna di differenze culturali sottili ma importanti fra il mondo Unix e il mondo Windows. L’articolo prende quota quando esamina l’approccio alla soluzione dei problemi.

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How you can help us end the software patent nightmare Non avete ancora firmato contro i brevetti software? Meglio approfondire e informarsi per bene. Noi europei non abbiamo nulla da guadagnare dai brevetti software.

Run, don’t walk, to ffii.org and support their work. They recently stalled
the EU Commission’s attempt to reverse the written law for Europe (which
says software “as such” cannot be patented) — don’t you know those lawyers
have been using those two words “as such” to reverse the meaning entirely.
At the behest of the pro-software patent establishment, the European Patent
Office has been granting software patents in direct contravention of the
law, based on the rationale that since software is “just another field of
technology,” like hardware (think FPGAs), it should be patentable.

Ecco un po’ di materiale su XForms.

XForms è interessante perché

  • implementa un modello reale dell’interazione con l’utente
  • prescinde dalla visualizzazione in HTML o altro formato (PDA, telefoni, TV, voice)
  • ha la tipizzazione dei dati basata su XML Schema (date, stringhe, numeri, codici fiscali)
  • ha un modello di eventi ben definito
  • <xforms:trigger>
    <xforms:label>Click to Recalculate</xforms:label>
    <xforms:action ev:event=”xforms-activate”>
    <xforms:recalculate/>
    </xforms:action>
    </xforms:trigger>

  • permette di rappresentare “esigenze di input”, un concetto più astratto della form di input.

Non ho trovato nulla di più chiaro su XForms delle prime righe della prima pagina del sito ufficiale.

Ecco un commento interessante

Un’introduzione tecnica più approfondita

XForms e infopath (c’è un esempio interessante)

Libro su XForms da comprare

Una lista di articoli su O’Reilly

Una lista di articoli su Developerworks

Create Web applets with Mozilla and XML: “The Mozilla platform is a bundle of freely available open source technology that underlies many user-oriented software applications. Some of these applications are desktops and some are development tools, but the most famous ones are Web browsers, including Mozilla, AOL for the Macintosh, Galeon on Linux, and Netscape.”.
Xul è piuttosto interessante, varrà la pena di imparare un nuovo dialetto XML per creare applicazioni basate su Mozilla?

Avere diverse copie di Internet Explorer su un sistema è comunemente considerato impossibile.
Una coincidenza, un po’ di curiosità, un po’ di puntiglio e un webmaster è riuscito a realizzare la convivenza.
Interessante, non ho avuto tempo di provarlo, ma se funziona è uno strumento prezioso per chi deve assicurare la compatibilità con vecchi browser.
????Chicago Web Design – Insert Title Web Designs: “I, like so many other’s, have struggled with ways to test designs, css, etc. in multiple versions of Internet Explorer. Usually the only solutions were to have multiple OS’s installed on multiple partitions, or running some sort of emulation software such as VMWare.

While working on a project recently that I realized at the last second would be running in Internet Explorer 5.5, I had an immediate need to test this application in this browser.”

iTunes per Windows

OK, questa notizia non ha molto a che fare con il software, se non per il fatto che chi ha una passione, spesso ha anche l’altra e quindi la diamo lo stesso.
L’invidia del Mac per gli appassiontati di musica sta per finire: iTunes è disponibile anche per Windows e darà accesso allo stesso database di pezzi delle principali case. I prezzi sono abbastanza abbordabili: 99 centesimi di dollaro per canzone.
Per ulteriori informazioni ecco il sito della Apple dedicato a iTunes. Apple – iTunes
Sulo stesso genere segnaliamo che ha riaperto Napster, con il proposito di offrire lo stesso genere di servizio e gli stessi prezzi. Ecco il link al sito di Napster.
Trovandoci a scegliere, il sito Apple ha un’attrattiva in più nel fatto che il software collabora al meglio con il più bell’hard disk portatile in circolazione: lo iPod.