Correlazioni

Il grafico di correlazione fra la frequenza di certe ricerche su Google e un fenomeno sociale, come l’influenza, che si può osservare su google.org, è un esempio folgorante di come si può sfruttare l’enorme mole di dati che raccoglie Google per fini del tutto diversi dalla ricerca sul web.

La correlazione fra le ricerche su Google legate all'influenza e i dati dell'agenzia governativa di controllo e prevenzione delle malattie
La correlazione fra le ricerche su Google legate all'influenza e i dati dell'agenzia governativa di controllo e prevenzione delle malattie

Le interrogazioni che contengono parole chiave legate all’influenza sono legate all’insorgenza di casi di influenza in modo diretto, come è mostrato dall’animazione dei dati. L’analisi di questi dati, è temporalmente avanti di due settimane ai dati clinici del Center for Disease Control and Prevention (CDC), un dato straordinario.

Detto in termini semplici, Google predice l’andamento dell’influenza con due settimane di anticipo rispetto ai dati clinici.

L’animazione sul sito, che vi invito a guardare, è anche un’illustrazione eccellente del concetto di correlazione statistica.

I medici cercano, per esempio, la correlazione fra l’assunzione di un farmaco sperimentale e la guarigione dei pazienti, o fra certe abitudini alimentari e certe malattie. Spesso c’è uno sfasamento temporale fra un fenomeno, come fumare quaranta sigarette al giorno, e un altro fenomeno, come ammalarsi di tumore. In ogni caso si cerca la correlazione.
In marketing si cerca la correlazione fra canali e campagne e risultati economici o di immagine misurabili.

Che ci sia una correlazione fra le interrogazioni a Google e l’influenza è molto interessante: significa anche che si chiede a Google molto prima che al medico e anche prima di un ricovero o una richiesta di terapia, dati che arrivano due settimane più tardi, per l’appunto.

Va anche aggiunto che in pratica è molto difficile trovare a priori ricerche utili per creare indicatori sociali utilizzabili, mentre naturalmente a posteriori si può tracciare il percorso di un’epidemia sul motore di ricerca scegliendo le parole chiave giuste.

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Architecture astronauts take over

It was seven years ago today when everybody was getting excited about Microsoft’s bombastic announcement of Hailstorm, promising that ‘Hailstorm makes the technology in your life work together on your behalf and under your control.’

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Google si fa sentire con gli sviluppatori

Google ha organizzato una conferenza per sviluppatori a Milano. L’evento si è svolto, in una cornice particolarmente chic e modernista, un splendido hotel in via Tortona, che sta diventando la capitale del design milanese.Oltre a essere notevole per il miglor catering mai visto a un incontro con gli sviluppatori, l’evento è stato importante per la presenza di diversi ricercatori americani, visivamente qualificati come engineer dal camice bianco con la scritta “mi sento fortunato”. Un’affermazione che gli sviluppatori di software gestionale sicuramente condividono.Al di là delle battute è da sottolineare il fatto che anche Google comincia a corteggiare gli sviluppatori e a pubblicizzare la sua piattaforma. Google, infatti, è ormai una piattaforma applicativa, con un mix interessante di servizi, da un sito dedicato all’hosting di applicazioni open source a dati importanti come la cartografia mondiale a disposizione degli sviluppatori gratuitamente.Mettere i dati a disposizione di tutti è uno dei punti cardine della strategia di Google, gli altri, secondo Giorgia Longoni, sono l’accessibiltà alle informazioni dovnque ci si trovi, la disponibilità online o offline e la possibilità di creare e condividere il contenuto per tutti.L’ultimo punto ha brillanti applicazioni sulle mappe di Google, come questa mappa e sicuramente dovrebbe invitare gli sviluppatori a creare soluzioni nuove.